Il fascino del design che resiste al tempo
- Laura Fontanot
- 6 ago 2025
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 2 set 2025

Ci sono pezzi che non smettono mai di parlare. Oggetti che, anche a distanza di decenni, riescono a inserirsi in contesti contemporanei con una naturalezza sorprendente. Uno di questi è Soriana, lo storico divano disegnato da Afra e Tobia Scarpa per Cassina alla fine degli anni '60. Un'icona del design italiano, premiata anche con il Compasso d’Oro nel 1970, e tornata in produzione da qualche anno: segno che certi progetti hanno una forza e una visione che non invecchiano.
Ho avuto la fortuna di recuperarne uno originale, che all’epoca era rivestito in un vivace arancione. Oggi l’ho fatto rivestire in lana bianca, più adatta allo spazio in cui vive ora, con un parquet scuro che lo accoglie con eleganza. Il risultato è un equilibrio perfetto tra storia e attualità.
Credo molto nel valore del recupero consapevole di questi pezzi: non si tratta solo di estetica o nostalgia, ma di riconoscere il pensiero progettuale che c’è dietro, la qualità dei materiali, l’intelligenza delle forme. Sono oggetti che portano con sé la visione di chi li ha disegnati, la cultura di un’epoca, ma anche la capacità di dialogare con il presente.
Recuperare non significa solo restaurare: significa scegliere, valorizzare, contestualizzare. Dare continuità al design, in un tempo che spesso guarda solo al nuovo, dimenticando quanta bellezza abbiamo già a disposizione.
Oggi più che mai, dare nuova vita è un gesto prezioso. Ma anche fare spazio lo è, quando serve.
























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